Il Sole ha scatenato un potente brillamento solare di classe X1.4 nelle prime ore di oggi, lunedì 30 marzo, provocando blackout radio sulla Terra e sollevando potenziali preoccupazioni per i preparativi della missione Artemis II della NASA. Il brillamento ha raggiunto il picco alle 05:19 (ora italiana), secondo il Centro di previsione meteorologica spaziale della NOAA. Ha causato un’ampia degradazione dei segnali radio ad alta frequenza (HF) sul lato illuminato della Terra al momento dell’eruzione, interessando il Sud-Est asiatico e l’Australia. L’eruzione ha avuto origine dalla regione attiva 4405, un gruppo di macchie solari magneticamente complesso che ora ruota ulteriormente verso la Terra, il che significa che un’eventuale attività continuativa potrebbe avere un impatto più diretto sulla Terra e sui preparativi per Artemis II nei prossimi giorni. L’eruzione ha anche innescato un’espulsione di massa coronale (CME) con una possibile componente diretta verso la Terra. I modelli NOAA e NASA presentano lievi discrepanze. Il modello NOAA prevede un impatto radente, mentre quello NASA suggerisce un impatto più diretto. In entrambi i casi, sono possibili tempeste geomagnetiche di classe G2-G3 tra il 31 marzo e l’1 aprile.
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