C.R.T. MAGAZINE, di oggi 18 luglio 2019, scienza, spazio, video, spaceweather…

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SPACEWEATHER (17 luglio 2019) – E’ prevista una nuova tempesta geomagnetica per i giorni 19 e 20 luglio, intanto Sole piatto senza macchie solari e sono 9 giorni consecutivi per un totale di 127 nel 2019. Il vento solare è poco sopra la norma a 457km/sec, lo scudo geomagnetico segna kp2 per oggi le probabilità di aurore polari sono del 15% domani caleranno al 10% questo alle medie-latitudini. Propagazione registrata alle 13 voto 3, alza giusto la media i 20m e 17 metri che sono le migliori. Chiuso l’E-sporadico a 21,24,27,28,50 etc etc. Anche sui 40 metri a skip corto poche le probabilità di collegare un po di regioni italiane, sopratutto se ci si trova nelle medie regioni italiane….  Meglio la sera con 40 metri skip corto ma non tutte le regioni collegabili…..

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LA VITA ALTROVE NELLO SPAZIO — “Sarebbe ingenuo pensare che ci sia vita solo sul nostro pianeta: credo che gli extraterrestri esistano ma dubito che abbiano l’aspetto degli alieni verdi che vediamo nei film“: lo ha dichiarato Jessica Meir, che a settembre farà parte di una missione che per la prima volta la porterà sulla Stazione Spaziale Internazionale. “Altre forme di vita nell’universo ci sono sicuramente. Statisticamente ci sono state, ci sono e ci saranno, anche se la loro vita potrebbe non somigliare affatto alla nostra e date le dimensioni dell’universo, del tempo e dello spazio, potremmo non avere mai la prova gli uni degli altri“, ha dichiarato in un’intervista all’AGI la 42enne astronauta statunitense della NASA, che potrebbe anche diventare la prima donna a mettere piede sulla Luna nel 2024 con la missione Artemis: “Vorrei proprio essere io quella donna. Sarebbe un altro sogno che si realizza. Un sogno nel sogno“, ha dichiarato Meir, attualmente al Johnson Space Center di Houston.

«C’è chi sogna di incontrare gli extraterrestri e non ha mai avuto un cane o un gatto e non sa che cosa ha perso, di quanto affetto e intelligenza sono capaci. Non conoscere e non amare gli animali è una grave perdita per la nostra stessa vita e felicità». Margherita Hack

LUCA PARMITANO NEWS – DUE GIORNI DAL LANCIO — Due giorni prima del lancio, viene effettuato il roll-out del razzo e della capsula Soyuz: alle 7 ora locale il “Treno del cosmo” li porta, molto lentamente, alla rampa di lancio. Il razzo e la capsula Soyuz vengono poi posizionati in verticale. La notte della vigilia si guarda un film russo del 1969, “Sole bianco del deserto”. Il giorno del lancio, ogni astronauta deve lasciare la sua firma sulla porta della stanza in cui ha dormito e bere champagne. Subito dopo, si esce dall’hotel Cosmonaut – dove risuona la canzone “Trava u doma” (L’erba vicino casa) – per dirigersi al bus, che li porterà alla navicella. Sulla navicella il comandante porta un oggetto di valore affettivo, di solito un giocattolo dei figli, che servirà simbolicamente a riconoscere il momento in cui si entra in orbita e inizia lo stato di microgravità.

QUI LUCA PARMITANO —  Parmitano partirà alla volta della Stazione Spaziale Internazionale dal Cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, alle 18:29 ora italiana del 20 Luglio, a bordo della Soyuz, assieme al russo Alexandr Skvortsov e allo statunitense Andrew Morgan. L’astronauta italiano ha scelto Beyond (“Oltre”) come nome della sua nuova missione, come richiamo a guardare verso altri e nuovi orizzonti. Dopo la missione “Volare” dell’ASI nel 2013 che lo ha consacrato primo italiano a eseguire una passeggiata spaziale, la nuova avventura spaziale di Luca lo porterà a vivere circa 200 giorni nel primo avamposto umano nello Spazio: Luca potrebbe conquistare un altro primato in orbita per la maggiore permanenza nello spazio, ad oggi detenuto dall’italiana Samantha Cristoforetti, rimasta ben 199 giorni in orbita. Siciliano, classe ’76, colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana, Parmitano sarà il primo italiano a ricoprire il ruolo di comandante della Stazione Spaziale nella seconda parte della Expedition 60/61: prima di lui solo altri due europei hanno avuto la guida della Stazione Spaziale.

ORSO M49 — Il nuovo presidente della Provincia Autonoma di Trento Fugatti, in perfetta continuità col precedente, ha deciso di catturare l’orso M49, accusato di essere l’autore dell’80% dei danni da grandi carnivori in Trentino. Ammesso che M49 sia responsabile del gran numero di danni che gli sono attribuiti, è provato che si è sempre tenuto lontano dalle persone e bisogna riconoscere che, oggettivamente, non sono state adottate misure di prevenzione e le azioni di dissuasione sono state sporadiche e insufficienti. Se necessario, è concesso sparare al plantigrado. Voi siete d’accordo sulla sua cattura e l’eventuale uccisione?  Scrivete a [email protected]

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