C.R.T. MAGAZINE, di oggi 01 Ottobre 2019, scienza, spazio, video, spaceweather…

SPACEWEATHER — Da Spaceweather viene consideranto un deep solar minimum. Intanto è stato un weekend di tempeste geomagnetiche che ha condizionato la nostra propagazione delle HF rendendo la vita difficile agli attivatori che hanno dovuto sgolarsi per totalizzare pochi qso. La tempesta sta continuando anche se il valore è piu basso del G2 a tratti del weekend. Ora lo scudo è kp4 ma sono in corso delle belle aurore polari, che vedremo di documentare nel nostro album del CRT. Oggi inutile parlare di propagazione il voto è zero MUF dello strato F2 molto bassa in 40 metri dell’Italia giungeva anche se segnali bassini la Sicilia e non tutta e poco da Olanda, Belgio e Inghilterra in 20 metri un po di sud Italia e poco di Spagna e Grecia.


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BELLO IL CIELO DI OTTOBRE — Gli appassionati di osservazioni celesti avranno molto da guardare nelle fresche notti di ottobre, incluso un trio di sciami meteorici e il ritorno della stella più luminosa del cielo. Ecco gli appuntamenti da segnare sul calendario di ogni appassionato di astronomia nel mese di ottobre. 21-22 ottobre: Le Orionidi coronano un trio di sciami meteorici
L’autunno è spesso considerato come la stagione degli sciami meteorici poiché presenta più sciami di qualsiasi altro periodo dell’anno. Il solo mese di ottobre, infatti, porterà il picco di 3 diversi sciami meteorici. I primi due sciami del mese raggiungeranno il picco in due notti consecutive: le Draconidi nella notte tra 8 e 9 ottobre e le Tauridi Meridionali nella notte tra il 9 e il 10 ottobre. Draconidi e Tauridi Meridionali sono entrambi considerati sciami minori con solo 5-10 meteore all’ora. Se le nuvole non interferiranno, il miglior momento per osservare le stelle cadenti sarà dopo le 3 del mattino, dopo che la luna sarà calata oltre l’orizzonte. Il migliore dei 3 sciami meteorici di ottobre porterà molte più stelle cadenti rispetto alle Draconidi e alle Tauridi Meridionali combinate. Le Orionidi raggiungeranno il picco nella notte tra il 21 e il 22 ottobre. Questo sciame produce regolarmente fino a 20-25 meteore all’ora, ma tra il 2006 e il 2009 ha prodotto fino a 75 meteore all’ora, secondo l’American Meteor Society. “Le Orionidi sono composte da detriti della cometa di Halley. Anche se la cometa visita il sistema solare interno solo ogni 76 anni, lascia dietro di sé abbastanza detriti da produrre questo sciame anno dopo anno”, ha spiegato Dave Samuhel. Le persone che non hanno problemi a stare sveglie fino a tardi potranno ammirare il ritorno nel cielo notturno della stella più luminosa, dopo la sua assenza nei mesi estivi. Sirio brillerà più di qualsiasi altra stella nel cielo e inizierà a sorgere alla fine della notte già a settembre, ma per la fine di ottobre sorgerà nel cielo meridionale appena dopo la mezzanotte. Non è solo facile da individuare per la sua luminosità, ma anche per la sua posizione appena sotto la costellazione di Orione. Se trovate la cintura di Orione, punta direttamente verso Sirio. “Sirio è ben nota come la Stella del Cane, perché è la stella principale nella costellazione del Cane Maggiore”

PET ART A MILANO IN QUESTI GIORNI — Via Dante a Milano, a due passi dal Duomo, diventa una vera e propria Pet Street, la prima. Accade nell’ambito della prima edizione della Milano Pet Week, dedicata ai nostri amici animali, in programma fino al 5 ottobre. Gli amici a 4 zampe invadono Milano: assieme ai moltissimi animali presenti in città per la Pet Week, in centro sono comparse queste cinquanta esclusive statue raffiguranti cani e gatti ispirati ai pet ospitati nei rifugi ENPA di tutta Italia. Cracking Art è il movimento artistico noto in tutto il mondo per la realizzazione di installazioni urbane raffiguranti animali in plastica rigenerata colorata. Per gli amanti degli amici a quattro zampe, Via Dante è dal 28 settembre al 5 ottobre il luogo della città più pet friendly in assoluto.

TANTE FOTO DELLE TEMPESTE MAGNETICHE DI QUESTI GIORNI — L’arrivo della tempesta magnetica, nelle ore scorse sul nostro pianeta, ha prodotto, come previsto, spettacolari aurore boreali che hanno incantato diverse aree del mondo. Quasi l’intero Canada è stato coinvolto dal fenomeno, come anche il nord degli Stati Uniti e le regioni settentrionali dell’Europa. Diverse tonalità hanno acceso del nord e il sud del mondo, anche in zone non abituate ad ammirare tali fenomeni, come nel caso della Lituania. Il fenomeno delle aurore polari si verifica quando un buco coronale che si forma sul Sole produce l’emissione di particelle cariche verso lo spazio circostante. Tali particelle a contatto con il campo magnetico terrestre producono le ”luci del nord” o del sud. Avvisati dell’arrivo della tempesta geomagnetica, in molti si sono equipaggiati raggiungendo le aree disabitate e buie. Il risultato è una quantità incredibile di immagini mozzafiato che hanno inondato i social.