{"id":1342,"date":"2024-05-26T04:05:47","date_gmt":"2024-05-26T02:05:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/?p=1342"},"modified":"2024-05-29T14:10:41","modified_gmt":"2024-05-29T12:10:41","slug":"i-brillamenti-solari-in-breve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/solare\/i-brillamenti-solari-in-breve\/","title":{"rendered":"In breve: I brillamenti solari"},"content":{"rendered":"<p>I brillamenti delle stelle creano delle spettacolari\u00a0protuberanze solari\u00a0ed emettono fasci di\u00a0vento solare\u00a0energetico; in particolare la\u00a0radiazione\u00a0emessa da questi fenomeni nel\u00a0Sole\u00a0pu\u00f2 rappresentare un pericolo per le\u00a0navi spaziali\u00a0al di fuori della\u00a0magnetosfera\u00a0terrestre, e interferisce con le comunicazioni\u00a0radio\u00a0sulla\u00a0Terra sopratutto in onde corte. I brillamenti sono spesso associati alle\u00a0macchie solari\u00a0e sono probabilmente causati dal rilascio di energia in occasione del fenomeno di\u00a0riconnessione o interruzione delle linee di campo magnetico.<\/p>\n<p>Questi fenomeni furono osservati per la prima volta nel\u00a01859\u00a0dall&#8217;astronomo britannico\u00a0Richard Christopher Carrington, e recentemente sono anche stati osservati su varie altre stelle. La frequenza dei brillamenti varia: da molti al giorno quando il Sole \u00e8 particolarmente &#8220;attivo&#8221;, a circa uno alla settimana quando invece \u00e8 &#8220;quieto&#8221;. Essi impiegano molte ore o anche giorni per &#8220;caricarsi&#8221;, ma l&#8217;eruzione solare vera e propria impiega pochi minuti per rilasciare la sua energia. Le\u00a0onde d&#8217;urto\u00a0risultanti viaggiano lateralmente attraverso la\u00a0fotosfera\u00a0e verso l&#8217;alto attraverso la\u00a0cromosfera\u00a0e la\u00a0corona, a velocit\u00e0 dell&#8217;ordine di 5 000 000 chilometri all&#8217;ora (ovvero 1 389 km\/s, contro i circa 300 000 km\/s della velocit\u00e0 della luce).<\/p>\n<p>I brillamenti solari sono classificati in cinque classi di potenza a seconda della loro luminosit\u00e0 nei\u00a0raggi X, misurata a Terra in\u00a0W\/m<sup>2<\/sup>\u00a0e nella banda tra 0,1 e 0,8\u00a0nm. In ordine crescente di potenza sono A, B, C, M e X. Ogni classe \u00e8 dieci volte pi\u00f9 potente di quella precedente, con la pi\u00f9 potente X pari a un flusso di 10<sup>\u22124<\/sup>\u00a0W\/m<sup>2<\/sup>, ed \u00e8 ulteriormente suddivisa linearmente in 9 classi, numerate da 1 a 9.<\/p>\n<p>Per esempio un brillamento M5 \u00e8 la met\u00e0 di un brillamento M10, cio\u00e8 X1, a sua volta la met\u00e0 di un brillamento X2. Un brillamento X2 \u00e8 pertanto 4 volte pi\u00f9 potente di un M5 e 10 volte pi\u00f9 potente di un evento M2. Oltre la classe X9, la pi\u00f9 alta, la numerazione prosegue linearmente. Brillamenti di tale entit\u00e0 sono rari, come quelli del 16 agosto\u00a01999\u00a0e del 2 aprile\u00a02001, di potenza X20, cio\u00e8 due volte pi\u00f9 potenti di un X10, il fondoscala della classe X. Il record del pi\u00f9 potente flare mai registrato \u00e8 detenuto dall&#8217;evento del 4 novembre\u00a02003, inizialmente stimato in X28 e successivamente corretto in X45.<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 solare di routine si trova compresa tra le classi A e C, mentre la classe M \u00e8 raggiunta solo generalmente in prossimit\u00e0 e durante il massimo del ciclo undecennale del Sole ma non \u00e8 una regola si sono registrati anche flare di classe X anche nei periodi di minimo solare. I brillamenti X si concentrano quasi esclusivamente nei periodi di picco dell&#8217;attivit\u00e0 e sono quindi relativamente rari. Brillamenti come quello del 4 novembre 2003 sono ancora pi\u00f9 rari, e avvengono solo poche volte per secolo, come l&#8217;evento di Carrington. La regione di\u00a0macchie solari 486 che produsse il brillamento del 2003 era la pi\u00f9 turbolenta mai osservata. Ne riparleremo.<\/p>\n<p>Views: 96<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I brillamenti delle stelle creano delle spettacolari\u00a0protuberanze solari\u00a0ed emettono fasci di\u00a0vento solare\u00a0energetico; in particolare la\u00a0radiazione\u00a0emessa da questi fenomeni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":398,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-1342","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-solare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1342"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1365,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1342\/revisions\/1365"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/media\/398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}