{"id":1031,"date":"2019-03-24T04:15:58","date_gmt":"2019-03-24T02:15:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.crt.red\/solaris\/?p=1031"},"modified":"2022-06-06T03:33:48","modified_gmt":"2022-06-06T01:33:48","slug":"tempeste-magnetiche-fino-ad-ora-siamo-stati-fortunati-ma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/solare\/tempeste-magnetiche-fino-ad-ora-siamo-stati-fortunati-ma\/","title":{"rendered":"Tempeste magnetiche &#8211; Fino ad ora siamo stati fortunati, ma&#8230;"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li>NEL 2012 siamo stati fortunati, molto fortunati. Una palla di fuoco vomitata dal Sole ha sfiorato la Terra. Quella volta anche alla Nasa hanno tirato un sospiro di sollievo osservandola accarezzare il nostro campo magnetico e disperdersi nello spazio. Mentre si cercano soluzioni all\u2019Armageddon per deviare un asteroide che potrebbe in futuro colpire il nostro Pianeta, qualcosa di simile a una Apocalisse potrebbe arrivare invece dalla stessa stella che ci ha dato la vita, e senza la quale non esisteremmo. Per questo anche l\u2019Italia presto avr\u00e0 un suo network per monitorare il \u201cmeteo spaziale\u201d, grazie allo sforzo di Inaf, Asi, Infn e Ingv assieme all\u2019Aeronautica militare. Una tempesta solare potrebbe spegnere tutte le luci, friggere satelliti e avere conseguenze sul traffico aereo, soprattutto nelle regioni polari. La prova del fatto che quello di cui parliamo non \u00e8 un timore da film di fantascienza riposava sotto i ghiacci dell\u2019Artico, fino a poco tempo fa. Quando un team di ricercatori, coordinato dal professore di Geologia dell\u2019Universit\u00e0 svedese di Lund, Raimund Muscheler, lo ha estratto in una carota di ghiaccio. E lo ha analizzato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come un archivio della storia del Pianeta, da leggere e interpretare, l\u00ec hanno trovato la firma di una violentissima tempesta solare che invest\u00ec la Terra oltre 2.600 anni fa, nel 660 avanti Cristo: \u201cQuesto team ha messo a punto un metodo innovativo: cercare non solo il Carbonio 14, ma anche altri due isotopi radioattivi, Berillio 10 e Cloro 36 \u2013 spiega il fisico solare Mauro Messerotti, dell&#8217;Osservatorio di Trieste dell&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica \u2013 questi ci dicono in maniera inequivocabile che sono un prodotto di una tempesta solare, un \u201csolar proton event\u201d, con flussi di particelle che, arrivando in atmosfera, si scontrano con le molecole e producono questi isotopi che si depositano nei ghiacci\u201d. I responsabili di questa pioggia di protoni sono i brillamenti e le espulsioni di massa coronale, che avvengono sul Sole. Possono essere di varie intensit\u00e0, ma la conclusione a cui giunge lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, \u00e8 che eventi cos\u00ec violenti siano molto pi\u00f9 frequenti di quanto si pensasse.<br \/>\nLe grandi tempeste del passato<br \/>\nNel 1859 l\u2019aurora boreale, di solito confinata alle regioni circumpolari, illumin\u00f2 il cielo di Cuba. Ora lo conosciamo come \u201cevento di Carrington\u201d. I telegrafi impazzirono, i telegrafisti presero la scossa e i loro fogli presero fuoco. Eravamo agli albori della tecnologia e delle reti elettriche. Ora le conseguenze sarebbero devastanti: \u201cLa tempesta che avvenne nel 660 a.C., assieme a un\u2019altra avvenuta nel 775 d.C., fu cinque volte maggiore dell\u2019evento di Carrington, che \u00e8 stato il pi\u00f9 intenso dei tempi moderni \u2013 sottolinea Messerotti \u2013 se accadesse oggi sarebbe un disastro. All\u2019epoca si bruciarono solo i fili del telegrafo. Ora si stima che pi\u00f9 della met\u00e0 dei satelliti andrebbero fuori uso. Niente Gps, blackout radio. Linee elettriche che saltano e rischi altissimi per il traffico aereo sulle tratte polari, per equipaggio e passeggeri. Niente Internet. Pensiamo al denaro, ai bancomat, alla moneta elettronica, senza elettricit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il 13 marzo 1989 la provincia canadese del Quebec rest\u00f2 al buio per nove ore proprio a causa di una tempesta geomagnetica. \u00c8 stata la tempesta pi\u00f9 violenta degli ultimi 30 anni, ma niente di paragonabile a quelle del passato<br \/>\nIl network italiano<br \/>\nL\u2019Italia gi\u00e0 da anni contribuisce al network europeo per il \u201cmeteo spaziale\u201d, il monitoraggio di quello che succede oltre l\u2019atmosfera e che potrebbe avere conseguenze sulla vita dell\u2019uomo. Entro la fine dell\u2019anno dovrebbe diventare operativo (almeno nella sua fase preliminare) il servizio nazionale, che mette in rete gli strumenti dell\u2019Inaf per avere un controllo e delle previsioni sui \u201ccapricci\u201d che dobbiamo aspettarci dalla nostra stella: \u201cCi sono strutture dell\u2019Inaf che operano gi\u00e0 da decenni. Gli osservatori di Trieste, Medicina, Cagliari e Noto che osservano il Sole nelle onde radio \u2013 anticipa Messerotti a Repubblica \u2013 poi gli osservatori ottici di Roma, Napoli e Catania che hanno una lunghissima tradizione. L\u2019Osservatorio Astrofisico di Torino, specializzato in osservazioni della corona solare dallo spazio, che gestir\u00e0 lo strumento Metis sulla sonda europea Solar Orbiter (in partenza nel 2020, ndr) e l\u2019Istituto di Astrofisica e Planetologia spaziali di Roma, che gestisce i radar in Antartide e le misure geomagnetiche\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo finale sar\u00e0 metterli tutti in rete assieme agli strumenti di altri enti scientifici, l\u2019Istituto nazionale di Fisica nucleare, l\u2019Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l\u2019Agenzia spaziale italiana, che misurano (in orbita e a terra) il flusso delle particelle che arrivano dallo spazio, Cnr, le varie Universit\u00e0 e l\u2019Aeronautica militare. &#8220;Cos\u00ec come il meteo terrestre, anche quello spaziale deve essere tenuto monitorato in maniera costante. Per arrivare ad avere un sistema di allerta sulle tempestesolari. Ma ci vorr\u00e0 del tempo a causa della complessit\u00e0 dello scenario operativo&#8221; aggiunge Messerotti.<\/p>\n<p>Il rischio dunque \u00e8 concreto, perch\u00e9 sulla strada delle tempeste solaridel passato non c\u2019era nulla di cos\u00ec delicato come le tecnologie che abbiamo adesso. Le conseguenze potrebbero essere gravissime per l\u2019ordine pubblico: &#8220;Anche l\u2019Onu ha riconosciuto che si tratta di una minaccia globale \u2013 conclude Messerotti \u2013 nel 2006 una tempesta mand\u00f2 fuori uso i Gps di tutta la parte illuminata del globo terrestre. Bisogna prendere coscienza di questo, noi stiamo cercando di sensibilizzare sui rischi di un evento che \u00e8 s\u00ec raro, ma non pu\u00f2 essere trascurato. Bisogna prepararsi al fatto che potrebbe accadere e prepararsi&#8221;. Perch\u00e9 a differenza di un asteroide, per l\u2019arrivo di una tempesta solare abbiamo un preavviso che va da pochi minuti a qualche giorno. E non \u00e8 qualcosa che possiamo calciare via dalla nostra traiettoria o sbriciolare colpendolo con un \u2018semplice\u2019 razzo.\u00a0 \u00a0(Da Repubblica)<\/p>\n<p>Views: 357<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEL 2012 siamo stati fortunati, molto fortunati. Una palla di fuoco vomitata dal Sole ha sfiorato la Terra.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":909,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-1031","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-solare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1031"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1201,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1031\/revisions\/1201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/media\/909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}