{"id":506,"date":"2018-07-25T02:42:16","date_gmt":"2018-07-25T00:42:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.crt.red\/solaris\/?page_id=506"},"modified":"2018-07-25T02:42:16","modified_gmt":"2018-07-25T00:42:16","slug":"tempesta-solare-potremmo-tornare-nell800","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/tempesta-solare-potremmo-tornare-nell800\/","title":{"rendered":"Tempesta solare, potremmo tornare nell&#8217;800"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/14_APRILE_2016_MINOSOTA_USA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-120\" src=\"http:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/14_APRILE_2016_MINOSOTA_USA.jpg\" alt=\"\" width=\"730\" height=\"548\" srcset=\"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/14_APRILE_2016_MINOSOTA_USA.jpg 730w, https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/14_APRILE_2016_MINOSOTA_USA-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se siete stati due giorni con il naso all\u2019ins\u00f9, pensando di poter scorgere il satellite cinese Tiangong-1 mentre cadeva sulla Terra (i frammenti sono caduti nel Pacifico), provate a immaginare di svegliarvi in piena notte, con il cielo illuminato a giorno da bagliori che virano dal rosso intenso al verde smeraldo. Dalla vostra vecchia radio a batterie, l\u2019unica che non \u00e8 andata in tilt come tutti gli altri apparecchi elettronici di casa, arrivano non si sa come notizie di aerei precipitati, incendi, intere citt\u00e0 al buio e isolate, eventi distruttivi. Pensereste: \u00e8 scoppiata la Terza Guerra Mondiale. Invece no. Perch\u00e9 pi\u00f9 di un attacco nucleare, l\u2019evento che state vivendo ha una portata catastrofica inimmaginabile: capace di portare il mondo alle condizioni dell\u2019era preindustriale e di bloccarlo per mesi, anni.<\/p>\n<p>Miliardi di protoni ed elettroni<br \/>\nPotrebbe volerci un decennio per tornare a condizioni di vita simili a quelle che conoscevamo prima dell\u2019\u00abevento\u00bb. Di che si tratta? Di una tempesta elettromagnetica come quella che, nel 1859 mand\u00f2 in tilt i telegrafi di tutto il mondo. Ma con conseguenze ben pi\u00f9 pesanti, scrive Roger Dube su The Conversation. Nel suo impressionante articolo, ripreso questa settimana da Newsweek, il docente di Scienze del Rochester Institute of Technology racconta cosa potrebbe accadere se una tempesta della portata di quella registrata oltre 150 anni fa colpisse il Pianeta oggi: \u00abQuando sulla superficie solare si verificano le \u201ceiezioni di massa coronale\u201d, ogni esplosione invia miliardi di protoni ed elettroni, in una sfera di plasma surriscaldato, nel sistema solare\u00bb. Accade che 1 su 20 di queste sfere di plasma prendano una rotta che interseca l\u2019orbita della Terra.<\/p>\n<p>Un terzo della velocit\u00e0 della luce<br \/>\nDal punto di vista scientifico, una tempesta solare, o pi\u00f9 precisamente \u00abtempesta di radiazioni solari\u00bb, si verifica quando un\u2019eruzione magnetica su larga scala \u2014 che causa spesso un\u2019espulsione di massa coronale sulla superficie del Sole \u2014 accelera le particelle cariche nell\u2019atmosfera solare a velocit\u00e0 molto elevate. Le particelle pi\u00f9 importanti, i protoni, possono essere accelerati a 1\/3 della velocit\u00e0 della luce o 100 mila chilometri al secondo. A queste velocit\u00e0, i protoni possono attraversare i 150 milioni di chilometri dal sole verso la Terra in soli 30 minuti. \u00abQuando raggiungono la Terra, i protoni in rapido movimento penetrano nella magnetosfera \u2014 spiega lo Space weather prediction center delle National Oceanic and Atmospheric administration Usa (Nora) \u2014 che protegge la Terra da particelle cariche di energia inferiore. Una volta all\u2019interno della magnetosfera, le particelle vengono guidate lungo le linee del campo magnetico in modo tale da penetrare nell\u2019atmosfera vicino ai poli Nord e Sud\u00bb. Se la tempesta \u00e8 di dimensioni minori, si verificano tempeste geomagnetiche come quella che nel marzo 1989 colp\u00ec (con una potenza di un quinto rispetto all\u2019evento di met\u00e0 \u2018800) la Terra scaricando un\u2019ondata di corrente nelle linee della rete elettrica Hydro-Quebec e lasciando 6 milioni di persone senza energia per 9 ore. Se si tratta di un fenomeno pi\u00f9 imponente, come le \u00absolar weather storm\u00bb, le grandi tempeste elettromagnetiche, grandi quantit\u00e0 di particelle cariche passano attraverso la corona solare e raggiungendo la Terra, eccitano la magnetosfera terrestre. Elettroni e protoni \u00abvengono accelerati verso le linee del campo magnetico terrestre dove si scontrano con l\u2019atmosfera e la ionosfera, in particolare alle alte latitudini. Ogni componente del tempo atmosferico influisce su una tecnologia diversa\u00bb (qui il capitolo del Nora sugli effetti).<\/p>\n<p>Al buio per anni, senza internet n\u00e9 acqua<br \/>\n\u00abCirca tre giorni dopo l\u2019inizio della tempesta sul Sole, il nostro pianeta sperimenta quella che viene chiamata una tempesta meteorologica spaziale o tempesta geomagnetica\u00bb. Se avesse la potenza di quella del 1859, \u00abfriggerebbe\u00bb le reti elettriche dell\u2019intero Pianeta, distruggerebbe i network di comunicazioni digitali e analogiche \u2014 prevede uno studio della National Academy of Sciences \u2014. Resteremmo al buio per anni. Senza Internet. Ferme le industrie, bloccati i trasporti. Finito il petrolio e magari anche l\u2019ultima benzina rimasta nelle cisterne delle pompe che funzionavano ad elettricit\u00e0. Il cibo non arriverebbe a negozi o case. Dovremmo tornare a coltivare qualsiasi angolo di terra per procurarci da mangiare. L\u2019acqua andrebbe estratta da fiumi o pozzi a mano, e magari decontaminata perch\u00e9 gli impianti di filtraggio non funzionerebbero pi\u00f9. Non avremmo frigoriferi o freezer. Cucineremmo su fuochi a legna.<\/p>\n<p>Salvi grazie alle energie alternative<br \/>\nSolo le auto elettriche potrebbero continuare a funzionare, a patto di potersi rifornire da centrali solari o eoliche. L\u2019articolo elenca le contromisure possibili: a partire da una ristrutturazione delle reti elettriche mondiali \u2014 che dovrebbero essere suddivise in micro-grid, reti di distribuzione isolabili una dall\u2019altra, aumentando il ricorso alle energie alternative \u2014, al proliferare degli impianti solari familiari. Ma non c\u2019\u00e8 molto tempo per prepararsi: la prossima grande tempesta elettromagnetica potrebbe colpire in qualsiasi momento. E avremmo un preavviso di soli tre giorni prima del black out. (Corriere.it)<\/p>\n<p><center><strong>Dona qualche spiccio e diventa <a href=\"http:\/\/www.crt.red\/crt-italian-fan-club\/\">fan del C.R.T.<\/a><br \/>\nDonate something and you become a <a href=\"http:\/\/5.crt.red\/become-a-member\/\">CRT FAN<\/a> with our certificate<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.paypal.me\/ConeroRadioTeam\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-214\" src=\"http:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DONATE_4.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"70\" srcset=\"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DONATE_4.jpg 468w, https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DONATE_4-300x69.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a><\/center><center><\/center><center><strong>LISTEN WB-D2R Discovery 2 Radio, our Web Broadcasting<\/strong><\/center><center><\/center><center><a href=\"http:\/\/discovery2radio.temporeale24.it\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-919\" src=\"http:\/\/www.crt.red\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/discovery_2_radio.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"257\" \/><\/a><\/center>&nbsp;<\/p>\n<p>Views: 960<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se siete stati due giorni con il naso all\u2019ins\u00f9, pensando di poter scorgere il satellite cinese Tiangong-1 mentre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-506","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=506"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":508,"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/506\/revisions\/508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crt.red\/solaris\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}