{"id":2,"date":"2024-07-10T03:41:58","date_gmt":"2024-07-10T03:41:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crt.red\/laika2radio\/?page_id=2"},"modified":"2024-07-11T01:18:37","modified_gmt":"2024-07-11T01:18:37","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.crt.red\/laika2radio\/storia\/","title":{"rendered":"LA STORIA"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;immagine della vera Laika\u00a0<\/p>\n<p>La storia di Laika \u00e8 rimasta un po\u2019 nebulosa, nei dettagli, persi nel tempo tra le pieghe dei\u00a0<strong>segreti di stato sovietici.\u00a0<\/strong><strong>Laika fu il primo essere vivente lanciato nello spazio dall\u2019uomo,<\/strong>\u00a0il suo vero nome era \u201cKudrjavka\u201d, \u201cricciolina\u201d, una cagnolina randagia accalappiata a Mosca, un incrocio tra husky e terrier. Fu scelta per la sua giovane et\u00e0, circa 3 anni, e le sue piccole dimensioni. Quando l\u2019Urss lanci\u00f2 Laika i comunisti, anche quelli nostrani, esultarono al progresso sovietico. Ma non tutti furono d\u2019accordo.<\/p>\n<p><strong>La missione di Laika il 3 novembre 1957, a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2<\/strong><br \/><strong>L\u2019urgenza di lanciare nello spazio questo satellite<\/strong>\u00a0all\u2019epoca non fu dovuta solo alla frenesia di segnare una nuova tappa dell\u2019esplorazione dello spazio, ma anche per riaffermare la supremazia della tecnologia sovietica con lo Sputnik 1 e il primato spaziale sugli Stati Uniti. L\u2019obiettivo dell\u2019Unione Sovietica, nel 1957, era quello di mandare in orbita un nuovo satellite in occasione del quarantesimo anniversario della Rivoluzione d\u2019ottobre e ovviamente\u00a0<strong>battere sul tempo gli americani<\/strong>\u00a0per la seconda volta. E forse anche\u00a0<strong>distrarre il mondo dal tentato colpo di stato contro Krusciov e l\u2019affare Zukov.\u00a0<\/strong>C\u2019erano tre progetti molto elaborati, ma nessuno di questi poteva essere completato per l\u2019anniversario.\u00a0Cos\u00ec si decise di\u00a0creare alla bell\u2019e meglio un quarto satellite per la missione. Un cono con tre bauli di ferro dentro, uno dei quali con dentro Laika, incuneato su un razzo Semyorka R-7.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il lancio fu imposto dunque per batter sul tempo gli americani<\/strong>\u00a0per la seconda volta. Il presidente Krusciov il 12 ottobre annunci\u00f2 trionfalmente la partenza dello\u00a0<strong>Sputnik 2<\/strong>\u00a0con un cane vivo a bordo. Per il lancio, i cani selezionati erano tre: Albina, Muschka e Laika. Mushka serv\u00ec nella fase di preparazione per testare i parametri vitali nella capsula, mentre Albina avrebbe sostituito la povera Laika in caso di imprevisti. Tutte e tre furono sottoposte a un duro addestramento: prima chiuse per 20 giorni in gabbie molto strette per abituarsi a spazi ridotti, e poi a test ancora pi\u00f9 duri. I cani soffrirono molto e Laika stessa inizi\u00f2 ad avere attacchi di panico e di rabbia. Le torture, ovviamente, non finirono qui. Per simulare il lancio, vennero anche centrifugati. Chiusero Laika nella capsula tre giorni prima della partenza, per darle il tempo di abituarsi\u2026<\/p>\n<p><strong>Il lancio avvenne alle 2:30 del 3 novembre 1957 dal Cosmodromo di Baikonur.<\/strong>\u00a0I parametri vitali mostrarono fin da subito un battito del cuore molto accelerato e l\u2019audio registr\u00f2 i suoi guaiti. Inimmaginabile, quello che sent\u00ec. Dopo tre ore sembr\u00f2 tranquillizzarsi. Riusc\u00ec a mangiare, dato che si sent\u00ec il biascichio della pappetta gelatinosa che aveva a disposizione. Ma le registrazioni fanno supporre \u2013 e sperare \u2013 che Laika sia morta presto, per shock termico, dato che la temperatura poi sal\u00ec a oltre 40 gradi per un guasto nel sistema. \u00c8 improbabile che la povera cagnetta sia sopravvissuta quattro giorni come narrano alcune versioni.<\/p>\n<p><strong>Il satellite, o meglio i suoi rottami bruciati, riatterrarono circa 5 mesi dopo, il 14 aprile 1958,<\/strong>\u00a0dopo aver compiuto 2.570 giri intorno alla terra. Questo viaggio nello spazio colp\u00ec molto l\u2019opinione pubblica del mondo intero. Se molti inneggiarono alla gloria scientifica, altri invece elevarono\u00a0<strong>le prime critiche contro l\u2019utilizzo di animali<\/strong>\u00a0per scopi scientifici spaziali. Gli americani, si sa, usavano sistematicamente gli\u00a0<strong>scimpanz\u00e9<\/strong>\u00a0in test assurdi. \u201cLe scimmie si comportano sempre male, provano a toccare tutto quello che possono \u2013 avr\u00e0 poi modo di dire Vladimir Ponomarenko, allora capo dell\u2019accademia spaziale \u2013 invece il cane \u00e8 amico dell\u2019uomo, ed \u00e8 facile da addestrare\u201d.<\/p>\n<p>La missione, fin dall\u2019inizio, non prevedeva il ritorno in vita dell\u2019esserino a bordo. Non c\u2019erano gli scudi termici per il rientro, ma nemmeno le attrezzature per far sopravvivere alcunch\u00e9 nello spazio per pi\u00f9 di poche ore. Il governo sovietico diffuse prima la notizia dell\u2019esistenza di un paracadute, poi di aver previsto a bordo della capsula del cibo avvelenato per far morire \u201cdolcemente\u201d l\u2019animale.\u00a0 \u00a0 (tratto da marchesinietologia.it)<\/p>\n<p>Ancora non si capisce bene come sia morta Laika, ma si presume sia morta dalla paura, sia morta di solitudine e c&#8217;\u00e8 chi dice abbia sbattuto la testa in fase di decollo, forse il vero motivo non lo sapremo mai&#8230;.<\/p>\n<p>Views: 0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;immagine della vera Laika\u00a0 La storia di Laika \u00e8 rimasta un po\u2019 nebulosa, nei dettagli, persi nel tempo tra le pieghe dei\u00a0segreti di stato sovietici.\u00a0Laika fu il primo essere vivente lanciato nello spazio dall\u2019uomo,\u00a0il suo vero nome era \u201cKudrjavka\u201d, \u201cricciolina\u201d, una cagnolina randagia accalappiata a Mosca, un incrocio tra husky e terrier. 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