Bollettino SpaceWeather, spazio, scienza del 20 Dicembre 2018

Sul Sole sono già 4 giorni senza macchie solari, per il resto non è accaduto nulla rispetto a ieri, solo lo scudo geomagnetico è abbastanza sollecitato a kp3 e in talune condizioni con questo valore, in questo periodo, sono possibili aurore polari, infatti il vento solare è molto forte a 560km/sec secondo il NoAA questo forte vento solare non era previsto, tenete d’occhio la propagazione in HF potrebbe riservare sorprese. In ogni caso la propagazione è risultata peggio del solito, speriamo migliori domani, poche stazioni interessanti e quasi solo l’Europa un po su tutte le bande.

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  • Le trasmissioni via satellite super-sicure perché trasportate dalla luce non sono più un sogno della fantascienza: diventano possibili grazie all’esperimento italiano che ha eseguito la prima comunicazione quantistica da Terra con i satelliti che sono operativi alla quota di 20.000 chilometri, come quelli per la navigazione. Pubblicato sulla rivista Quantum Science and Technology, il risultato è nato dalla collaborazione tra il gruppo QuantumFuture dell’Università di Padova e altre strutture. “Il nostro è un risultato che riguarda ancora la ricerca: siamo fermi alla dimostrazione scientifica”, ha detto Villoresi. Non è poco, considerando i tanti gruppi di ricerca che in tutto il mondo stanno esplorando questa strada. I risultati italiani potranno adesso gettare le basi per una grande quantità di applicazioni, diverse a seconda delle caratteristiche dei satelliti: dalla navigazione alla meteorologia, dalle comunicazioni, fino all’esplorazione spaziale e all’astronomia.
  • E’ rientrato a Terra l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale: dopo 197 giorni in orbita il tedesco Alexander Gerst, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha concluso la sua missione Horizons ed è atterrato con la navetta russo Soyuz insieme ai colleghi Serena Aunon-Chancellor, della Nasa, e Sergey Prokopyev, dell’agenzia spaziale russa Roscosmos. Con questa nuova missione, la seconda della sua carriera, Gerst ha totalizzato 362 giorni nello spazio, segnando il nuovo record di permanenza in orbita per un astronauta europeo.

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