Guglielmo Marconi e il suo Aeroporto

Aeroporto Marconi di Bologna, l’ingresso

Guglielmo Marconi e il suo Aeroporto.   La partenza dall’Aeroporto di Bologna era fissata con il volo AF002 delle 07,40, destinazione New York.  Non era abituato ai viaggi in aereo o meglio : non aveva dimestichezza con i reattori, aveva solo visto un motore ad elica.   Comunque era un uomo che a 29 anni non aveva certo paura delle novità …anzi si interessò moltissimo al volo chiedendo informazioni al comandante sulle frequenze del radiofaro di Bologna ( KHz 413 e MHz 117,6 BOA); gli dissero che c’era persino l’ILS cat. III che permetteva l’atterraggio anche in caso di nebbia ma quella era una novità anche per l’equipaggio.  Aveva dimostrato una conoscenza degli apparati e della propagazione ionosferica delle onde radio che meravigliò il comandante del volo Air France via Parigi.
Le cose che stupirono il giovanotto furono invece le caratteristiche del Concorde che lo stava portando sopra l’Oceano Atlantico a 2200 Km/h con 8.600 Km di autonomia a 21.000 m di quota massima con un “pieno” di 144 passeggeri…era sbalordito.
Le signorine, avevano detto di chiamarsi hostess, erano carine, i pasti ottimi,anche se serviti dentro uno strano materiale che sembrava celluloide ma che Gli avevano detto chiamarsi plastica, persino il cinema a bordo aveva una qualità di riproduzione a Lui sconosciuta.
Erano le 08,45: dopo un comodo sonnellino era finalmente arrivato con Sua grande meraviglia nel Nuovo Mondo: sbrigò comunque alcuni affari e fece ritorno in Italia.
Quante stranezze però! Gli sembrava di aver sognato!! Era partito per quel volo sperimentale quando anche le automobili erano una rarità, i fratelli Wright avevano appena fatto volare il loro aeromobile, i fratelli Lumiere avevano inventato il cinematografo otto anni prima, Eiffel aveva progettato la sua torre 14 anni prima…
Scese a Bologna e guardò le insegne sopra la grande aerostazione: il display indicava 12 dic.1993 e finalmente capì: per uno stano scherzo spazio-temporale, dopo 3 anni dal suo primo collegamento transoceanico, dal 1903 si era materializzato 90 anni dopo, nell’anno centenario dell’invenzione della Sua Radio.
Egli era nato il 25 aprile del 1874 in quella stessa città, quello era il SUO aeroporto: il GUGLIELMO MARCONI.      ——  
Autore: Sergio Molinelli I6ONE