C.R.T. MAGAZINE, di oggi 08 Ottobre 2019, scienza, spazio, video, spaceweather…

SPACEWEATHER —  Attività uguale a zero sul Sole, con vento a 352km/sec nessuna macchia solare, con la radiazione solare oggi abbiamo il minimo del minimo con 67sfu. Lo scudo è kp2 e le probabilità di aurore sono solo del 10% saliranno al 15% domani, questo alle medioalte latitudini. A titolo di curiosità domani passeranno vicino alla Terra ben 8 asteroidi ad adeguata distanza sembra non ciano pericoli per il nostro pianeta…. Inoltre il piu grande misura una 40 di metri di diametro. Propagazione molto scarsa ad esempio sui 40 metri pochissime regioni all’appello ricevibili qui da Ancona, la migliore banda sia fonia che ft8 i 20m. La mattina presto L’Australia con buoni segnali.  In serata alle 19 ora italiana una mezz’ora di buona propagazione sui 40 metri in fonia alla quale possiamo dare un voto pari a 7, ma solo sui 40 metri.

HAMRADIO E ISS –   sstv -MAI-75, 9 e 10 ottobre
Gli orari SSTV MAI-75 iniziali dell’ISS sono programmati per il 9 ottobre dalle 09:50 – 14: 00 UTC e il 10 ottobre dalle 08:55 – 15:15 UTC. Ascolta su 145.800 in questi periodi. L’esperimento si basa su Mosca, in Russia, quindi i tempi sono ottimizzati per le poche orbite che coprono in quella parte del mondo.

ASTROFISICA — Saturno ha 20 nuove lune. Con le ”nuove” venti lune scoperte dagli esperti il pianeta ”supera” Giove per numero di satelliti.
Un team guidato da Scott S. Sheppard di Carnegie ha trovato 20 nuove lune in orbita intorno a Saturno. La scoperta porta il numero totale di lune del pianeta a 82, superando Giove, che ne ha 79. La scoperta è stata annunciata lunedì dal Minor Planet Center dell’Unione Astronomica Internazionale. Ognuna delle lune appena scoperte ha un diametro di circa cinque chilometri, diciassette di loro orbitano intorno al pianeta in direzione retrograda, ovvero con un movimento opposto alla rotazione del pianeta intorno al suo asse. Le altre tre lune orbitano nel progrado, nella stessa direzione di Saturno ruota. Due delle lune prograde sono più vicine al pianeta e impiegano circa due anni per effettuare un’orbita completa intorno al pianeta. Le lune retrograde più lontane e una delle lune prograde, invece, effettuano un giro completo in tre anni per completare un’orbita. “Studiare le orbite di queste lune può rivelare le loro origini, così come informazioni sulle condizioni che caraterizzavano Saturno al momento della sua formazione“, ha spiegato Sheppard. Due delle lune prograde appena scoperte si inseriscono nel gruppo delle lune esterne, con inclinazioni di circa 46 gradi, o gruppo Inuit. Le lune retrograde, invece, hanno inclinazioni simili ad altre lune saturniane retrograde precedentemente conosciute e probabilmente rappresentano i resti di una luna più grande distrutta in passato. Queste lune retrograde rientrano nel ”gruppo norreno”, con nomi provenienti dalla mitologia nordica. Una delle lune retrograde appena scoperte è la luna più lontana conosciuta intorno a Saturno ed indica passate collisioni avvenute tra le lune nel sistema saturniano con oggetti esterni come asteroidi o comete. “Utilizzando i più grandi telescopi del mondo – spiegano gli esperti – stiamo ora completando l’inventario di piccole lune intorno ai pianeti giganti; oggetti che svolgono un ruolo cruciale nell’aiutarci a determinare come si sono formati ed evoluti i pianeti del nostro Sistema Solare.“ (scienzenotizie)

ASTROFISICA — L’universo è senza dubbio un grande artista. A dimostrazione di ciò, nell’immensità del cosmo è possibile ammirare dei veri e propri quadri dalla bellezza unica, creati “semplicemente” con incalcolabili quantità di luce, gas e polvere. Tutti i grandi quadri che si rispettano hanno nomi che descrivono efficacemente il soggetto o le sensazioni che trasmettono. L’ultimo “quadro cosmico” immortalato dal leggendario telescopio spaziale Hubble non lascia certo molto spazio all’immaginazione, con un nome semplice ma efficace: la “Fusione di Medusa”.
Si chiama NGC 4194. Non si tratta di una singola galassia, ma due insieme. La prima, più grande, tantissimo tempo fa iniziò a divorare gradualmente l’altra, gettando nello spazio immense quantità di stelle e polvere.
I flussi circostanti di questa fusione galattica ricordano vagamente i serpenti contorti della testa di Medusa, una delle tre Gorgoni; mostri della mitologia greca che avevano il potere di pietrificare chiunque avesse incrociato il loro sguardo.
La zona più centrale di NGC 4194 è chiamata (non per niente) “l’occhio di Medusa”, a causa della luminosità conferita dall’alto numero di stelle che si stanno formando al suo interno, risaltando brillantemente nell’oscurità del cosmo. La fusione di Medusa è “esposta” a circa 130 milioni di anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione dell’Orsa Maggiore.
(EVERYEYE)

CURIOSITA’ E SMARTPHONE — Alla fine dello scorso anno Vitamin Water ha lanciato un contest da 100.000 Dollari in cambio di un anno senza smartphone. Tra le oltre 100mila adesioni, è stata scelta Elana Mugdar, una 29enne del Queens, a cui è stato regalato un cellulare Kyocera in cambio dell’iPhone 5s. La giovane scrittrice grazie al dispositivo ricevuto un omaggio è in grado di effettuare chiamate ed inviare messaggi di testo, ed al termine dei 365 giorni dovrà sottoporsi ad un test della verità che permetterà di capire se ha infranto il fioretto o meno. Chiaramente, oltre al telefono le è comunque consentito di accedere al computer (sia desktop che laptop) ed agli smart speaker.
7news riporta che Mugdan ha completato i primi otto mesi con successo e parlando con media ha affermato che l’allontanamento dallo smartphone l’ha resa più consapevole di alcune delle sue cattive abitudini. Ovviamente non sono mancate le situazioni in cui il suo iPhone le avrebbe facilitato la vita: ad esempio una volta è rimasta quasi bloccato all’aeroporto perchè aveva scritto un numero di telefono in modo errato e non aveva modo di trovare quello giusto. Altre volte non è stata in grado di chiamare Uber o un taxi. Un’altra volta invece mentre guidava a tarda notte in un’area sconosciuta, sulla macchina si è accesa una spia per il controllo del motore, e dal momento che il cellulare è sprovvisto di GPS, non sapeva dove fosse ed a chi poteva rivolgersi nel caso in cui l’auto si fosse fermata.
La 29enne ha anche confessato che i primi tempi mesi senza social, video e foto sono stati duri e si è sentita isolata dal mondo, ma nonostante ciò afferma che al termine della sfida non tornerà più ad usare uno smartphone.

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