C.R.T. MAGAZINE, di oggi 04 Ottobre 2019, scienza, spazio, video, spaceweather…

SPACEWEATHER — Vento solare in calo anche oggi a 423km/sec ancora la regione attiva con 11 macchie solari, resta bassa la radiazione solare a 68sfu, quindi molto scarsa, sembra che la tempesta sia terminata, ma questo è un periodo di grandi movimenti di buchi coronali, è cosi nei minimi solari. Per la propagazione voto 2. Tutte le bande sono scarse migliori anche oggi i 20 metri ma a tratti. Certo stare in radio non da molta soddisfazione purtroppo con queste condizioni, ma verranno tempi migliori, si deve pazientare.

Da oggi in onde corte, SSB e FT8/FT4  con IW6CAE e IW6ATQ, sopratutto in 40 metri, fino a domenica info clicca qui

ASTROFISICA E ASTEROIDI —  Un asteroide grande quasi quanto Buckingham Palace “sfiorerà” la Terra questa notte a una distanza classificata come “potenzialmente pericolosa“. L’asteroide SP3, grande circa 20 metri, si avvicinerà al nostro pianeta a una distanza di circa 384 km a più di 31mila km/h, secondo i calcoli della NASA, e di conseguenza sarà vicino a noi della Luna. Ovviamente l’impatto è una ipotesi totalmente esclusa: anche se si dirigesse verso la Terra, sarebbe troppo piccolo per causare danni. E’ grande quasi quanto il meteorite di Chelyabinsk, esploso sulla Russia nel 2013 (circa 1.500 persone sono rimaste gravemente ferite dall’impatto, che non è stato previsto dagli astronomi). Gli asteroidi potenzialmente pericolosi sono definiti sulla base dei parametri che misurano il potenziale dell’asteroide di compiere passaggi ravvicinati alla Terra. Un asteroide è un piccolo corpo celeste simile per composizione ad un pianeta e spesso privo di forma sferica: il diametro può variare da qualche decina di metri a 1.000 km ma, in genere, non supera i 100 km. La NASA studia gli oggetti più vicini a noi, calcolandone le traiettorie future in modo da evitare impatti con il nostro pianeta. Si ritiene siano i relitti della formazione del Sistema Solare, corpuscoli che non riuscirono ad essere inglobati nella formazione dei pianeti.

AMBIENTE — Le foreste mediterranee sono ecosistemi fragili, minacciati dai cambiamenti climatici e dalle attività umane. Frane, tempeste, siccità, erosione, sovrapascolo, agricoltura, incendi e sfruttamento eccessivo stanno mettendo a rischio queste aree, che pure rappresentano preziosi alleati per la tutela della biodiversità e la resilienza alle crisi climatiche. Medforval, un network finanziato dalla Fondazione MAVA, affronta questi problemi urgenti riunendo diversi attori, scambiando conoscenze e buone pratiche. Migliorare la collaborazione tra i siti forestali nel bacino del Mediterraneo è la chiave per un vero cambiamento. Questa è la convinzione che guiderà il lavoro della rete per i prossimi 12 mesi sotto il coordinamento di Istituto Oikos, ONG basata a Milano.

SPAZIO A MARTE — InSight continua ad ascoltare i suoni provenienti dal sottosuolo marziano, grazie al suo ‘orecchio’ speciale, il sismografo Seis (Seismic Experiment for Interior Structure) fornito dal Cnes e da i suoi partner. Seis è stato progettato per ascoltare gli eventi sismici su Marte: lo studio di questi fenomeni permetterà agli scienziati di studiare come le onde sismiche si muovono all’interno del pianeta e di rivelare la struttura più profonda di Marte. Lo scorso 6 aprile – riporta Global Science – è stato registrato il primo evento sismico, catalogato intorno a una magnitudo di 2-2.5. Successivamente, Seis ha ascoltato altri due martemoti, il 22 maggio maggio (Sol 173 della missione -magnitudo 3.7) e il 25 luglio (Sol 235 – magnitudo 3.3).

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