C.R.T. MAGAZINE 12 Febbraio 2019

La stazione nell’immagine sopra è di Enzo IU7KIW che ringraziamo, in fondo pagina la stazione di IT9GQG…

SPAZIO E STAZIONI SPAZIALI — E se le prossime stazioni spaziali fossero costruite negli asteroidi? A pensarci sono gli astrofisici dell’Università di Vienna, secondo i quali un corpo celeste di sufficienti dimensioni (500 metri per 390) con un’adeguata rotazione (almeno un giro completo al minuto, con una gravità al 38% di quella terrestre) potrebbe rappresentare un luogo adeguato per costruire al suo interno una base per esplorazioni spaziali. “Se trovassimo un asteroide abbastanza stabile, non avremmo bisogno di mura di alluminio o simili; dovremmo essere solo in grado di scavare per utilizzare l’asteroide come stazione”, ha spiegato a New Scientist il fisico Thomas Maindl. Ma resta ovviamente ancora molto da fare, a partire dalla conoscenza della composizione interna degli asteroidi che resta sovente ancora un mistero. Rimane forte l’idea suggestiva di poter utilizzare materiali presenti sugli asteroidi per allargare il raggio dell’esplorazione stellare, piuttosto che ricorrere a quelli forniti dal nostro Pianeta. (POPSCI)

LA  RETE FERROVIARIA PER MARTE — Avete presente le offerte delle compagnie low cost? Sembra proprio che Elon Musk sia pronto a far loro concorrenza! Eh già, perché la nuova star dell’esplorazione spaziale ha finalmente rivelato su Twitter il costo dei biglietti per andare su Marte. A seconda dei partecipanti, il prezzo potrà variare tra i 100.000 e i 500.000 dollari con ritorno gratuito. Il proprietario di SpaceX annuncia infatti che il tutto sarà fortemente dipendente dal volume di viaggiatori intenzionati a intraprendere questa unica missione spaziale (che probabilmente potrebbe spingersi anche oltre il Pianeta Rosso!), ma garantisce che coloro che vivono in condizioni economiche fortemente avanzate non avranno alcun problema ad usufruire del servizio “paga un’andata e ti regaliamo il ritorno”. Elon Musk ha già ideato e costruito il veicolo Starship sarà il nome della “linea ferroviaria” fino al Pianeta Rosso, sul quale potrà condurre ben 100 viaggiatori! Sette Raptor saranno i propulsori di Starship, e i booster Super Heavy ne avranno addirittura 31! E le ambizioni del CEO di SpaceX e Tesla non finiscono qui: il primo lancio è previsto per il 2022, e quello del 2024 sarà già destinato ad avere un incremento del carico e del personale.

— TANTI ANNI FA… 
1854 – Un fortissimo terremoto sconvolge la Calabria.
2001 – La sonda NEAR Shoemaker atterra sull’asteroide 433 Eros.

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa, Monna Lisa… La scuola è una gran cosa e soprattutto se ti insegnano ad amare i capolavori del passato, però è un peccato che tu non li puoi vedere, né toccare. E la cultura mi sorride fra le ombre e le tende di velluto ed io sto torturando la tela col rasoio e con le unghie, con le unghie. Il custode si lamenta,
probabilmente vuole un’altra botta in testa, ora.  Monna Lisa,… (Ivan Graziani)

PROPAGAZIONE: Attenzione alle bande piu alte che possono riservare sorprese come nel pomeriggio attorno alle 17 sui 21Mhz arrivavano seppur basse stazioni da Brasile e Argentina…  Oggi c’è anche chi ha fatto ottimi collegamenti in 2m SSB via tropo…. Questo si puo’ ripetere anche domani 13 febbraio sopratutto lungo l’Adriatico…. Datevi da fare. (IW6ATQ)

ASTROFISICA SOLARE — Batte. Forte. Sempre. O almeno, negli ultimi dieci anni. Stiamo parlando del cuore del Sole. Un nuovo studio, pubblicato il 28 gennaio su Nature Astronomy da un team di tre astrofisici guidato da Richard Morton della Northumbria University (Regno Unito), ha messo in evidenza che la nostra stella – e forse non solo lei – è soggetta a una vibrazione costante: onde acustiche che si propagano dalle regioni interne verso gli strati più superficiali. E che, una volta affiorate, interagiscono con altre onde, questa volta onde magnetiche: le onde di Alfvén, un meccanismo fondamentale nel processo di riscaldamento della corona solare fino a temperature attorno al milione di gradi, nonché del riscaldamento e dell’accelerazione del vento solare. «Le onde acustiche sono la manifestazione di un fenomeno di risonanza della struttura stellare. Un po’ come un tamburo che risuona con le proprie frequenze, la nostra stella “risuona” con le sue frequenze caratteristiche, dando origine a queste oscillazioni», spiega a Media Inaf Marco Stangalini, fisico solare all’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Roma, al quale ci siamo rivolti per comprendere meglio i risultati dello studio di Morton e colleghi. «Dal momento che queste onde possono solo in parte propagarsi verso gli strati più esterni dell’atmosfera della stella, sembrava ormai chiaro da molti anni che esse non potessero giocare un ruolo determinante nel riscaldamento del plasma nella corona solare. Al contrario, questi nuovi risultati ci mostrano invece come esse possano contribuire a tale riscaldamento del plasma in modo indiretto, attraverso la loro conversione in onde magnetiche. Le onde di tipo magnetico – anche dette Alfvéniche – sono infatti ritenute uno dei meccanismi principali di riscaldamento del plasma, e questo studio ci mostra come esse possano essere generate proprio a causa di onde acustiche». In precedenza, infatti, si riteneva che a dare origine alle onde di Alfvén fossero fenomeni di superficie, dove l’idrogeno ribolle a temperature attorno ai 6000 gradi agitando il campo magnetico della nostra stella. Il ruolo delle onde acustiche, ora emerso dai dati raccolti nel corso degli ultimi dieci anni, indica invece che si tratta di un fenomeno che ha origine in profondità. «È verosimile che nei prossimi mesi e anni l’attenzione si focalizzerà inevitabilmente sullo studio del meccanismo di eccitazione di queste onde magnetiche nell’atmosfera del Sole», prevede Stangalini, «con possibili ricadute non solo per la fisica solare e l’astrofisica, ma anche per la fisica dei plasmi in generale». (Mediainaf)

E’ allarme nel mondo per gli alimenti non sicuri dal punto di vista igienico-sanitario: i cibi contaminati da batteri, virus, parassiti, tossine o sostanze chimiche causano infatti, globalmente, oltre 600 milioni di malati e 420mila morti ogni anno, con un costo stimato di almeno 100 miliardi di dollari in Paesi e basso e medio reddito. E’ questo il dato allarmante emerso alla prima Conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare, apertasi ad Addis Abeba e organizzata da Fao, Oms e Unione africana.