C.R.T. MAGAZINE 07 FEBBRAIO 2019

HAMRADIO E ISS — ARISS sta programmando in queste ore un nuovo appuntamento con le trasmissioni SSTv da bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Inizieranno venerdi 8 febbraio alle 18:25utc e termineranno alle 18:30 utc di domenica 10 febbraio, SSTV sistema PD120. Per eventuali variazioni consultate questa pagina di tanto in tanto. Le trasmissioni consistono in 8 immagini dal titolo “NASA ON THE AIR” e sono immagini commemorative.  Attrezzatevi per ricevere le immagini dallo spazio.Le trasmissioni saranno effettuate a seconda del tempo a disposizione degli astronauti.   (iw6atq)

SPAZIO — Da oltre un mese si sono perse le tracce dei due nanosatelliti gemelli che costituivano la missione Mars Cube One – MarCO – che ha accompagnato la sonda Nasa InSight nella sua avvincente discesa verso il pianeta rosso. Le navicelle, primi cubesat a volare nello spazio profondo, al momento si trovano oltre Marte, e secondo gli scienziati difficilmente potranno riprendere le comunicazioni. Chiamate Eve e Wall-E, dai nomi dei due personaggi del noto film della Pixar, le due navicelle hanno trasmesso importanti dati in tempo quasi reale durante ogni fase della discesa di InSight sulla superficie marziana, compresa la prima immagine del pianeta rosso scattata dalla sonda Nasa. Per oltre un mese – riporta Global Science – il team di MarCO è rimasto in contatto con i due satelliti, fino alla perdita dei segnali il 29 dicembre scorso con Wall-E e il 4 gennaio con Eve.

HAMRADIO — Cosi la scarsa propagazione attorno alle 19:00 ora locale in 40m FT8, si noti che non sono presenti Australia e Nuova Zelanda che abitualmente arrivano, oggi la propagazione è stata disastrosa salvo un picco interessante durante le pomeriggio, ma di breve durata fino a 23Mhz…  Questa la mappa….

ASTROFISICA — Ricostruita l’origine di due pianeti esterni al Sistema Solare, due ‘gemelli diversi’ che hanno le stesse dimensioni ma una composizione differente. A renderli solo in apparenza simili è stato l’impatto di uno dei due con un altro pianeta, nella prima catastrofe cosmica mai ricostruita all’esterno del Sistema Solare. La scoperta, italiana, è pubblicata sulla rivista Nature Astronomy e si deve al gruppo dell’Osservatorio di Torino dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) guidato da Aldo Bonomo. L’impatto avrebbe strappato a uno dei due pianeti una parte del suo mantello ricco di rocce e silicati, lasciando il ferro. Chiamati Kepler 107-B e Kepler 107-C, i due pianeti fanno parte del Sistema Kepler 107, composto da una stella attorno alla quale ruotano quattro pianeti e distante circa 1.700 anni luce.

CLIMATOLOGIA — Il 2018 è stato il quarto anno più caldo mai registrato sul Pianeta da quando c’è disponibilità di dati, cioè dal 1880. Con 0,83°C al di sopra della media registrata tra il 1951 e il 1980, il 2018 si classifica dietro 2016, 2017 e 2015. Secondo i dati della NASA e dell’ente americano per le ricerche sull’atmosfera e gli oceani (NOAA), considerati nel loro insieme, gli ultimi 5 anni sono stati in assoluto i più caldi dell’era moderna. La temperatura globale è salita poco più di 1°C dal 1880 e questo ci pone oltre i ⅔ del cammino verso il limite di riscaldamento di 1,5°C stabilito dall’Accordo sul clima di Parigi. “Questo riscaldamento è stato guidato in gran parte dall’aumento delle emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra nell’atmosfera a causa delle attività umane”, ha spiegato Gavin Schmidt, direttore del Goddard Institute for Space Studies della NASA.
Nel corso del 2018, il caldo record è stato osservato su gran parte d’Europa, dove in estate le temperature sono state di oltre +32°C fino al Circolo Polare Artico.

TANTI ANNI FA…
1904 – Un incendio a Baltimora distrugge oltre 1.500 edifici in 30 ore;
2003 – Inviata la risposta all’ultimo contatto della sonda Pioneer 10;
2008 – Lancio della missione STS-122 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale con il laboratorio europeo Columbus;

— METEOROLOGIA — Acquista sempre più credibilità l’ipotesi di una nuova irruzione di aria fredda proveniente dal settore Baltico-Russo per il corso della prossima settimana. Oramai tutti i modelli di calcolo sono concordi nel vedere questa irruzione fredda. Semmai andrà valutato via via, come è ovvio che sia in una tendenza che va oltre i 3/4 giorni, che orientamento prevalente potrebbero prendere le correnti fredde e dove potrebbero essere più incisive.